Quando una persona viene cremata, l’urna contenente le ceneri può essere custodita in casa, ma solo rispettando precise norme stabilite dalla legge n. 130 del 30 marzo 2001. È necessario che il defunto abbia espresso questa volontà o, in assenza di indicazioni, che siano i parenti più prossimi a occuparsene.
Cosa fare se il defunto viene cremato?
Per ottenere il permesso, bisogna fare domanda all’ufficiale dello stato civile del Comune dove è avvenuto il decesso, presentando eventuali volontà scritte del defunto e una marca da bollo da 16 euro. L’urna consegnata dal Comune sarà sigillata e con i dati anagrafici del defunto.
Chi custodisce l’urna ha obblighi importanti:

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Tenerla in un luogo sicuro e stabile;
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Consentire la visita ai familiari;
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Richiedere autorizzazione per spostarla in caso di cambio residenza;
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Collaborare con eventuali controlli delle autorità;
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Non alterare i sigilli o le informazioni sull’urna.
Se in futuro non si vuole più conservare l’urna, si può chiedere al Comune, a proprie spese, il trasferimento in cimitero. Le stesse regole valgono se si riceve un’urna in eredità.
Custodire l’urna del defunto in casa comporta delle regole

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